Il cammino del Il Maestro Giuliano Recinelli, 3° Dan Tode Jutsu Shōrinji Ryū, nel mondo delle arti marziali inizia nel 1986, all’età di 13 anni.
Spinto dal desiderio di acquisire maggiore sicurezza interiore e strumenti di difesa personale a seguito di episodi di bullismo, si avvicina al Karate con speranza e buona volontà. Sebbene inizialmente non si sentisse un atleta naturale e non amasse l’aspetto competitivo o violento della pratica, il richiamo del Karate risuonava in lui più forte di qualsiasi altro sport praticato nel corso degli anni.
Dopo anni di pratica e ricerca, sentendo che nel mero agonismo sportivo mancava l’essenza dell’arte, l’incontro con il Maestro Gonella segna una svolta decisiva. È qui che trova finalmente la “strada di casa”: l’Arte Marziale primigenia che diede origine al Karate, il Tode.

Nel 2022, a seguito di un profondo percorso di trasformazione personale, fonda a Fiumicino il Nintai Dōjō. Il nome Nintai significa “pazienza” e “persistenza”.
Il simbolo del dojo è una pietra naturale, trovata dal Maestro in montagna, forata da parte a parte non dall’uomo, ma dal cadere incessante delle gocce d’acqua nel corso dei secoli. Questa immagine, presente nell’altarino del dojo, ricorda costantemente agli allievi che la vera forza non è l’impeto, ma la perseveranza, la costanza.



Oggi, il Nintai Dōjō insegna i principi dello Shōrinji Ryu adattati al contesto contemporaneo. È un luogo che accoglie studenti di ogni età e background per esercitare i veri valori del Tode: adattabilità, rispetto e pazienza.
